L’emergenza dovuta al Coronavirus ci sicuramente mette a dura prova. Le preoccupazioni e l’incertezza aumentano con le continue nuove informazioni sui dati giornalieri del contagio. Con l’aumento delle preoccupazioni e dei problemi ha portato le persone a reagire infatti nei momenti di emergenza in cui la paura e l‘irrazionale rischiano di prendere il sopravvento, bisogna prendersi cura di sé.
Nelle prime fasi della diffusione dell’epidemia le reazioni collettive da parte della gente ha portano nei primi mesi l’assalto ai supermercati.

Dopo il decreto del 9 marzo 2020 dove prevedeva le misure per la “zona arancione” a tutta Italia ma in nessun momento nonostante le decisioni del governo non era previsto in alcun modo la chiusura dei negozi. Le nuove misure vietavano gli spostamenti se non per motivi di lavoro, di salute o per necessità. Tra questi c’era anche la necessità di fare spese alimentari. Però molti cittadini si sono precipitati ad acquistare beni alimentari provocando lunghe file ai supermercati notturni.

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