E’ UN BENE O NO?

E’ da un anno ormai che noi studenti siamo costretti a seguire le lezioni tramite lo schermo di un computer, un cellulare o un tablet. Se tornassi indietro di un paio di anni, non avrei mai previsto che il periodo della seconda e terza liceo lo avrei trascorso chiusa in casa a studiare e fare pane; aspettative troppo alte, forse. Ma tuttavia, chi mai avrebbe pensato che la vita sarebbe cambiata così di colpo? Chi si sarebbe mai immaginato di diventare il protagonista di un film apocalittico? In questo articolo cercherò di riportare un po’ quello che è il sentimento comune in merito alla didattica a distanza, ma non posso reprimere del tutto i dubbi che ho su questa metodologia di apprendimento. Quello scolastico è uno dei periodi più memorabili della vita di una persona, e sono certa che qualche rimpianto ci sarà quando ricorderò questi momenti, nonostante l’efficacia della DAD.

I CONTRO

La DAD a parer mio ha essenzialmente due problemi fondamentali. Da studentessa quale sono posso affermare che è molto più difficile rimanere concentrati e seguire la lezione. Questo perché a casa ci sono molte più distrazioni che a scuola come ad esempio un postino che suona al campanello, una sorella più piccola che urla a squarcia gola chiedendoti di giocare con lei, la connessione che ti prende in giro e altri centomila esempi che dimostrerebbero quanto sia inadatto l’ambiente familiare per seguire le lezioni. Inoltre, questo tipologia di insegnamento presuppone una strumentazione adatta; molti studenti, i primi mesi di lockdown, non sono riusciti a stare al passo con gli altri per motivi prettamente pratici come l’assenza di un computer o di una connessione ad internet. E ancora oggi ci sono persone che spesso non si presentano alle lezioni a distanza per problemi tecnici.

Poi la DAD annulla il contatto tra noi compagni. Uno scompenso abbastanza importante siccome l’interazione in generale produce sempre una crescita personale. Manca, infatti, il confronto che sia crea in classe tra alunni e professori, lo scambio di idee e di opinioni.

CONCLUSIONI

Personalmente, penso che la DAD non potrà mai sostituire le lezioni in presenza perché l’umanità in generale, ma in particolare noi giovani, ha bisogno relazionarsi con mondo circostante. Non siamo esseri fatti per stare ore davanti uno schermo, soli soletti seduti dietro una scrivania.

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