Nonostante le migliaia di morti ogni giorno per Covid e dopo un anno di convivenza con le norme anti-coronavirus ci sono ancora molte persone che negano l’esistenza del virus. Spesso non portano nemmeno la mascherina “perchè è un bavaglio” o, addirittura, “perchè ci fa ammalare” costringendoci a respirare la nostra anidride carbonica, mandandoci in ipossia la quale successivamente farà scatenare l’acidosi e inoltre raccoglie i batteri e li concentra davanti a naso e bocca (esponendoci a infezioni ben più pericolose del Covid). 

Oltre a ciò che ho detto prima, pensano che i morti di Covid non siano stati uccisi dal virus, che «non è affatto aggressivo», ma «dai medici» che li intubavano invece che curarli con l’eparina per le trombosi o con i comuni antinfiammatori, e che per coprire tutto non facevano le autopsie. Più che un errore sanitario lo intendono come una vera «strage di Stato»: gli stessi “eretici” arrivano a invitare i parenti delle vittime a denunciare il governo. In aggiunta a quanto detto prima, la consigliera comunale della Lega a San Casciano, Eleonora Leoncini, ha dichiarato che “il discorso dei camion militari di Bergamo è una fake news, che è stata svelata. Erano foto scattate nel passato“. Nel frattempo il comune di Bergamo ha depositato presso i carabinieri una denuncia nei suoi confronti.

Secondo loro, in questo momento, siamo al di sotto di una dittatura sanitaria e sono talmente convinti di ciò che il 5 settembre 2020 sono scesi in piazza a protestare. Le loro principali richieste sono state l’abrogazione delle leggi Azzolina e Lorenzin, e contro le restrizioni anticovid.

Personalmente trovo queste idee irrispettose nei confronti dei morti e dei loro cari che, spesso e volentieri, non hanno nemmeno potuto dare l’ultimo saluto.

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