Il corona virus, un nemico invisibile e soprattutto inaspettato, ha colpito tutto il mondo improvvisamente da dicembre 2019. In Italia a partire da marzo è scattata la zona rossa in cui tutti gli italiani, da nord a sud, si sono ritrovati a combattere con il virus dovendo stare rinchiusi in casa. Per superare questo momento gli italiani hanno organizzato delle iniziative che simboleggiano l’unione, la solidarietà e soprattutto la voglia di lottare contro il corona virus.

I flashmob

Uno dei modi in cui l’Italia ha cercato di reagire al lockdown nazionale partito a marzo 2020, è stato organizzare dei flashmob in cui tutti gli italiani alla stessa ora, affacciati ai balconi e alla finestre, si sono ritrovati per superare questo periodo difficile tutti assieme. Ognuno contribuiva a modo suo e ogni quartiere aveva la sua musica, dall’inno nazionale alle canzoni che più riuscivano a trasmettere serenità e vicinanza. Il giorno prestabilito era venerdì alle 18, ecco l’orario in cui potevamo trovare gli italiani impegnati in un flashmob musicale per riportare un po’ di vita nelle strade ormai deserte delle città. È stata la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a ufficializzare l’evento e a dare appuntamento a tutti ai microfoni di SkyTG24 e con un post su facebook.

A rendere questi flashmob ancora più interessanti sono state le dirette sui social dei cantanti e degli artisti più influenti che hanno cercato di rendere partecipi il maggior numero di persone possibili. Due esempi sono Fedez e Chiara Ferragni che durante questa pandemia hanno cercato di fare il più possibile per aiutare gli italiani. Loro due sono stati anche i primi però ad accogliere l’invito di Beppe Fiorello, ovvero di sospendere le dirette in segno di rispetto per le vittime, soprattutto dopo le immagini dei camion militari che trasportavano le bare a Bergamo.

Andrà tutto bene

Le persone intente a partecipare ai flashmob non sono però le uniche ad apparire sui balconi. Insieme ad esse vediamo anche degli striscioni con la scritta “andrà tutto bene” e un arcobaleno che accompagna la scritta, che ha come unico obiettivo quello di diffondere conforto e solidarietà tra gli italiani.

Iniziativa che si è diffusa attraverso i social appena scattato il primo lockdown e invita in prima linea i bambini a decorare questi striscioni e cartelli che poi verranno appesi su balconi, ringhiere, siepi o sulle facciate delle case nei posti più visibili come simbolo di sostegno.

“Vogliamo lanciare un’onda di positività e in più i bimbi si divertiranno a dipingere. Fate girare questo messaggio. Iniziativa ludica per dare un po’ di colore a questa situazione grigia”

Queste sono le parole di chi ha voluto dare il via a questa iniziativa. Per riuscire a trasmettere la voglia di lottare e di non arrendersi e per far distrarre anche i più piccoli chiusi in casa per le scuole chiuse.

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